Ottimizzazione della lavorazione CNC sulla Mazak Quick Turn 250M mediante automazione assistita da robot
Negli ambienti produttivi moderni l’automazione svolge un ruolo centrale nella stabilizzazione dei processi di lavorazione, nella riduzione degli interventi manuali e nello sfruttamento economico dei tempi di funzionamento delle macchine. Sulla Mazak Quick Turn 250M il SherpaLoader®T20 si occupa della movimentazione automatizzata dei pezzi, comprese il riconoscimento della posizione, l’allineamento, la pulizia del dispositivo di serraggio e i trasferimenti sincronizzati. Il sistema è concepito per la produzione in serie di pezzi a simmetria rotazionale e garantisce una qualità di lavorazione costantemente precisa con condizioni di serraggio riproducibili.
Lavorazione CNC basata su robot con la Mazak Quick Turn 250M
Per la realizzazione dell’automazione della lavorazione sulla Mazak Quick Turn 250M, il SherpaLoader®T20 è dotato di due pinze autocentranti a tre griffe. Inoltre il braccio del robot dispone di un sistema di telecamera integrato e di un ugello dell’aria compressa. L’approvvigionamento del materiale avviene tramite una SpaceBox. Con un attuatore integrato il robot apre il magazzino materiale e rileva la posizione dei grezzi con il sistema di riconoscimento basato su telecamera. In questo modo si riducono i requisiti per il caricamento manuale del magazzino materiale e si rende possibile un prelievo indipendente dalla posizione. Inoltre il processo produttivo può così essere adattato in modo efficiente a geometrie dei pezzi e condizioni di produzione variabili. Dopo che il robot ha rilevato i pezzi, preleva il primo grezzo con la pinza per i grezzi e lo trasferisce sulla stazione di allineamento. Lì il pezzo viene centrato e preposizionato. Questo preallineamento riproducibile garantisce condizioni di serraggio costanti e costituisce la base per una qualità del pezzo costante. Prima di inserire il grezzo allineato nella Mazak Quick Turn 250M, il SherpaLoader®T20 pulisce automaticamente il mandrino con aria compressa. La rimozione di trucioli e residui di refrigerante assicura condizioni di serraggio pulite e una forza di serraggio costante e riduce inoltre il rischio di errori di inserimento. Il pezzo preparato viene quindi inserito automaticamente nel mandrino della Mazak Quick Turn 250M. Il processo di lavorazione inizia immediatamente dopo il comando automatizzato della porta dell’impianto, che viene aperta e chiusa tramite un azionamento elettrico. Mentre il grezzo viene lavorato nella Mazak Quick Turn 250M, il robot inizia già a preparare il pezzo successivo. L’implementazione di processi sincroni riduce i tempi accessori nel processo produttivo e aumenta il tempo di funzionamento del mandrino. Al termine della lavorazione, il braccio del robot pulisce il pezzo finito direttamente nella macchina. La pinza per i pezzi finiti preleva il pezzo finito dal mandrino della Mazak Quick Turn 250M e lo pulisce, prima che il grezzo già trasportato venga subito serrato nuovamente. La ripetizione continua di questo ciclo chiuso garantisce una produzione senza interruzioni con condizioni di serraggio costantemente stabili. Il pezzo finito viene quindi riposto nel magazzino materiale.
Sicurezza di processo ed efficienza economica grazie all’impiego di robot sulla Mazak Quick Turn 250M
L’attuazione automatizzata con il SherpaLoader®T20 aumenta la riproducibilità della lavorazione nella Mazak Quick Turn 250M, riduce la suscettibilità ai guasti delle operazioni di serraggio e riduce la necessità di interventi manuali. La pulizia di serraggio costante, i trasferimenti definiti e i processi sincronizzati contribuiscono a un’elevata stabilità di processo. Allo stesso tempo viene aumentata l’efficienza economica della produzione, poiché i tempi ciclo si riducono e i tempi di funzionamento delle macchine possono essere sfruttati meglio. La soluzione automatizzata consente una produzione robusta e costantemente standardizzata con qualità del pezzo costante e i più elevati standard di sicurezza. Il funzionamento automatizzato è protetto da diversi dispositivi di sicurezza. L’intera cella di produzione è chiusa da un involucro di protezione installato in modo fisso. La porta di accesso all’ambiente di produzione è dotata di un sensore di prossimità che monitora costantemente se la porta è chiusa o aperta. Inoltre una barriera fotoelettrica protegge l’area di produzione per evitare interventi involontari nel processo in corso.